Durante una ristrutturazione, la predisposizione dell’impianto di climatizzazione è una delle fasi più delicate e sottovalutate. Non è un semplice lavoro murario, ma una scelta tecnica che condiziona l’efficienza, la durata e la installabilità futura del climatizzatore.

In sintesi: la predisposizione non va affidata alla ditta edile. Serve un tecnico della climatizzazione che conosca macchine, diametri, limiti di lunghezza e normative FGAS.

Chi deve occuparsi della predisposizione

La predisposizione per il climatizzatore dovrebbe essere eseguita da installatori abilitati FGAS o da tecnici specializzati in impianti di climatizzazione.

Una ditta edile può realizzare le tracce, ma non può progettare correttamente diametri, lunghezze, pendenze e posizionamenti.

Un muratore non può sapere se una linea da 1/4 + 3/8 è compatibile con un 18000 BTU, né quali siano le lunghezze massime ammesse dal produttore.

Errori più comuni nella predisposizione

  • tubazioni con diametri errati rispetto alla potenza;
  • tratte troppo lunghe o con curve inutili;
  • scarico condensa in tubo flessibile sottile;
  • assenza di sifone di condensa;
  • posizioni delle unità scelte senza criteri tecnici;
  • predisposizioni che fanno decadere la garanzia del produttore.

Una predisposizione sbagliata non si vede subito, ma crea problemi al momento dell’installazione o dopo pochi mesi di utilizzo.

Come progettare correttamente una predisposizione

Una predisposizione fatta bene nasce sempre da un progetto tecnico, anche semplice, che tiene conto di:

  • metratura degli ambienti;
  • potenza necessaria;
  • lunghezza e dislivelli delle linee;
  • scarico condensa con pendenza reale;
  • accessibilità futura per manutenzione.

Le tubazioni devono essere coibentate, posate senza strozzature e con materiali idonei. Le scatole di predisposizione devono restare ispezionabili.

5 regole per una predisposizione a regola d’arte

  1. Affidati solo a tecnici FGAS.
  2. Evita tubi flessibili per la condensa.
  3. Rispetta sempre le schede tecniche dei produttori.
  4. Installa un sifone di condensa.
  5. Prevedi un punto di ispezione accessibile.

Perché farla bene subito

La predisposizione dell’impianto di climatizzazione è il momento in cui si decide se l’impianto funzionerà bene o creerà problemi.

Fare bene subito significa evitare demolizioni future, spese doppie e installazioni impossibili.

Consiglio pratico: in ristrutturazione la predisposizione costa poco, correggerla dopo costa sempre molto di più.

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